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la definizione dei cicli di flusso (inerenti i processi produttivi in essere)
- la verifica e l'identificazione dei punti critici (in cui il prodotto alimentare
può venire a contatto con agenti inquinanti cone batteri e sostanze
chimiche)
- la definizione delle metodologie atte ad evitare gli inquinamenti (specialemente
e specificatamente nei punti critici)
- la verifica dell'idoneitrà dei fornitori delle materie prime (che
debbonmo aver instaurato a loro volta un sistema HACCP)
- la verifica dell'efficienza del sistema HACCP (mediante verifiche programmate
sia dall'interno che dall'esterno del sistema.)
- la verifica dell'efficienza del sistema instaurato (affidata ad accertamenti
affidati o a personmale interno o a personbale che nulla ha in comune con
il sistema).
E'
evidente l'analogia esistente tra il sistema HACCP ed i sistemi dui gestiobne
della qualità ai sensi delle norme ISO 9000.
Il
sistema ha avuto la valenza di norma di buona
tecnica sin dall'emanazioon ed ella direttiva 93/43/CE e assurge a norma di
legfge solamente con l'emanazioone del D.Lgs.26.05.96 n° 155 cvhe all'art.
3, comma 2, recita
"
Il responsabile dell'industri alimentare ..............deve garantire che
siano individuate, appliocate, mantenute, ed aggiornate le adeguate procedure
di sicurezza avvalendosi dei seguenti principi su cui è basato il sistema
di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici HACCP (Hazard Analys
end Critical Control Points)
Il
sistema di gestione dell'igiene alimentare è stato progettato e realizzato
dalla NASA ( ente spaziale USA ) per garantire che i prodotti alimentari messi
a disposizione degli astronauti fosse sicuramente igienicamente non contaminato.
per raggiungere tale risultato si è provveduto alla instaurazione dui
uin sistrema di gestione secondo le matodologia HACCP che prevede :